Sharknado 5: il trash diventa globale!

I tornado di squali diventano improponibili mezzi di trasporto per i nostri eroi che, in Sharknado 5: Global Swarming, dovranno affrontare una minaccia divenuta globale.

Titolo: Sharknado 5: Global Swarming
Paese: Stati Uniti
Anno: 2017
Lingua originale: Inglese
Durata: 90 min
Regia: Anthony Ferrante
Sceneggiatura: Thunder Levin
Casa di produzione: Asylum
Cast: Ian Ziering, Tara Reid, Cassie Scerbo, Billy Barratt, Cody Linley, Chris Kattan, Olivia Newton-John

I tornado di squali minacciano il mondo intero. Il destino del nostro pianeta è ora nelle mani di un solo uomo.

La pellicola si apre con il nostro Fin Sheperd che, in una citazione a metà tra Mission Impossible e Indiana Jones, si cala in una grotta sotto Stonehenge. Qui, insieme a Nova, riesce ad impadronirsi di un antico manufatto che, secondo le leggende, permette a chi lo possiede di controllare gli Sharknado.

Nel prenderlo, però, scatenano un tornado di squali che, dopo aver distrutto il monumento preistorico, si dirige a Londra, dove April e Gil sono andati per incontrare il Primo Ministro: il problema degli sharknado, infatti, non è più una minaccia solamente per gli Stati Uniti.

Giunti nella capitale britannica, Fin e Nova iniziano un combattimento all’ultimo sangue con i feroci predatori del mare. La lotta porterà il nostro amato protagonista al cospetto della Regina d’Inghilterra, qui interpretata da una plasticosa Charo (al secolo María del Rosario Mercedes Pilar Martínez Molina Baeza). In tutto questo, però, Nova perde di vista Gil, che viene risucchiato dalla tromba d’aria.

Inizia così la diperata ricerca del giovane, che vedrà Fin, April e Nova spostarsi da una capitale all’altra usando gli sharknado come improbabili portali per il teletrasporto. E tra Skarzilla che si abbattono su Tokio e Sorelle Sharknado che effettuano upgrade su April, si arriva ad una delle scene più cult della storia del cinema: Fin viene convocato di fronte ad un Papa molto particolare, interpretato dal capelluto modello italiano Fabio Lanzoni, per ricevere la mitica motosega papale.

Inseguiti da un misterioso individuo, Fin e April scoprono che il manufatto di cui sono in possesso permette loro di evocare gli Sharknado e che, quindi, può essere usato nella ricerca di Gil.

Con Sharknado 5: Global Swarming, il trash arriva in tutte le principali capitali del mondo. Un vero e proprio capolavoro!

Un continuo susseguirsi di situazioni, una più assurda dell’altra, fino ad arrivare arrivare ad un cliffhanger finale che scalderà i cuori degli amanti di una trilogia cult degli anni Ottanta. Questo è, in poche parole, Sharknado 5.

Insomma, se già con il capitolo precedente si erano toccate vette mai raggiunte, questa quinta pellicola riesce ad andare oltre. Un ritmo incalzante, che non lascia il tempo di ammirare gli orroracci della CGI made in Asylum, e una sceneggiatura ai limiti del ridicolo riescono a regalare 90 minuti di puro divertimento.

A farla da padrone, però, sono le numerose citazioni a film cult di cui questa pellicola è piena. Senza parlare della partecipazione di personaggi come Tony Hawk o Bret Michaels, che riesce ad uccidere qualche squalo volante mentre suona la sua chitarra.

Complice anche la scena finale, Sharknado 5: Global Swarming getta ottime basi per quello che sarà il sesto ed ultimo capitolo della saga (in realtà giù uscito il 19 agosto).

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