Race – il colore della vittoria, un film meraviglioso

Mannaggia a me e alla mia assoluta mancanza di costanza! Mi piacerebbe essere più attivo e scrivere più articoli, anche per evitare che questo spazio sul web finisca nel dimenticatoio della rete, ma ogni volta i miei buoni propositi vanno immancabilmente a farsi friggere. Comunque, non voglio perdere altro tempo, perciò vado subito a parlarvi del film di questa settimana: Race – il colore della vittoria.

Titolo: Race
Lingua originale: Inglese
Paese: Canada, Germania, Francia
Anno: 2016
Durata: 134 minuti
Genere: Biografico, sportivo, drammatico
Regia: Stephen Hopkins
Sceneggiatura: Anna Waterhouse, Joe Shrapnel
Produttore esecutivo: George Acogny, Jonathan Bronfman, Christophe Charlier, Ben Grass, Al Munteanu
Casa di produzione: Forecast Pictures, Solofilms, Trinity Race
Distribuzione: Eagle Pictures
Cast: Stephan James, Jaons Sudeikis, Jeremy Irons, William Hurt, Carice van Houten, David Kross, Barnaby Metschurat, Giacomo Gianniotti

Trama: Anche per questo film, c’è poco da dire riguardo la trama. Race racconta la storia di Jesse Owens, dal suo ingresso alla Ohio University e l’incontro col coach Larry Snyder, alla vittoria delle 4 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936.

Giudizio: Un film assolutamente meraviglioso che, però, non è esente da difetti. In particolare, la prima parte fatica a decollare è piena di dialoghi (spesso difficili da seguire per chi non conosce i fatti antecedenti) e finisce col risultare pesante. Nella seconda parte, invece, il ritmo diventa abbastanza incalzante e la caratterizzazione dei personaggi si fa più interessante.

In particolare, ho trovato molto interessante il conflitto interiore di Jesse Owens e le pressioni a cui è continuamente sottoposto e, anche, il desiderio di riscatto del coach Larry Snyder che vuole spingere Jesse ad ottenere quei risultati a cui lui non è riuscito ad arrivare.

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La regia non presenta particolari guizzi creativi pur adattandosi comunque alla storia trattata.
Insomma, Race – il colore della vittoria ha rappresentato una valida alternativa (passata un po’ in sordina) all’unico altro film degno di nota uscito (quasi) in contemporanea, ovvero Batman v Superman.

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