Marvel’s Jessica Jones 2: Patsy, sei inutile!

L’investigatrice privata di New York torna su Netflix per una seconda stagione. Sarà all’altezza della prima? Ecco la mia personale recensione di Marvel’s Jessica Jones 2.

Titolo: Marvel’s Jessica Jones
Formato: Serie TV
Episodi: 13
Durata: 50 min (episodio)
Paese: Stati Uniti
Ideatore: Melissa Rosemberg
Soggetto: Brian Michael Bendis
Rete: Netflix
Anno: 2018
Genere: Azione, Thriller, Noir
Lingua originale: Inglese
Cast: Krysten Ritter, Rachael Taylor, Eka Darville, Carrie-Anne Moss, J. R. Ramirez, Terry Chen, Janet McTeer, David Tennant, Wil Traval

Marvel’s Jessica Jones 2 riesce a riaccendere la speranza in Netflix, dopo alcune esperienze molto deludenti!

Devo ammettere che, dopo il (prevedibilissimo) fiasco di The Defenders, la voglia di proseguire con una nuova stagione dedicata all’investigatrice di Hell’s Kitchen non era tantissima.

La prima stagione, però, con i suoi toni noir e, soprattutto, la presenza di David Tennant nei panni di un Kilgrave coi fiocchi, si era rivelato un ottimo prodotto.

In questa seconda stagione troviamo nuovamente Jessica Jones (sempre interpretata da Krysten Ritter) nuovamente alle prese col suo passato: chi le ha dato i suoi poteri? Chi si cela dietro l’organizzazione nota come IGH?

Ad aiutarla (o meglio, a metterle i bastoni tra le ruote), la sua sorella adottiva, Trish “Patsy” Walker (interpretata da Rachael Taylor), che si conferma uno dei personaggi più inutili di tutto il Marvel Cinematic Universe (dopo Spiderman, ovviamente) e, sicuramente, il più fastidioso!

Cara Patsy, qual è la tua utilità?

In Marvel’s Jessica Jones 2, infatti, non ritroviamo solo quegli elementi che hanno fatto della prima un’ottima stagione. Insieme ai toni noir, purtroppo, troviamo anche tutti quei difetti che hanno caratterizzato gran parte dei lavori originali Netflix.

In particolare, il ruolo del personaggio inutile il cui unico obiettivo sembra essere quello di mettere i bastoni tra le ruote al protagonista, allungando una serie che si sarebbe potuta concludere con qualche episodio in meno, qui è stato affidato proprio a Trish Walker.

Ma è Jeri Hogart la vera protagonista della serie

Il personaggio di Carrie-Ann Moss, il brillante avvocato Jeri Hogart, sembra essere la vera protagonista di questa seconda stagione. La sua evoluzione è evidente: da temibile legale che non perde mai una causa, diventa il personaggio più abietto, meschino e manipolatore dell’intera serie, disposta a tutto per un tornaconto personale.

Oltretutto, la Hogart è l’unico protagonista la cui sessualità è funzionale alla trama (cosa non da poco in un periodo in cui si cerca di inserire personaggi omosessuali qua e là solo per apparire il più politically correct possibile). Peccato solo che le poche scene romantiche che la vedono coinvolta durino pochi secondi (meglio dedicare, invece, qualche minuto a Jessica che giace con uno sconosciuto nei bagni di un lurido bar, no?).

Marvel’s Jessica Jones 2, nel complesso, funziona bene ma non è esente da difetti

Insomma, se si accettano le numerose scene lente, se si sorvola sul fatto che quasi la metà degli episodi è quantomeno inutile, la seconda stagione dedicata all’investigatrice privata di Hell’s Kitchen funziona abbastanza bene e riesce a risollevare le sorti del matrimonio Marvel/Netflix, in crisi dopo la cocente delusione di Iron Fist e The Defenders.

Guarda Marvel’s Jessica Jones in streaming su Netflix

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