Jurassic World: Il regno distrutto ed i sogni infranti

Jurassic World – Il regno distrutto (Fallen Kingdom nella versione originale) richiama già dal titolo il secondo capitolo di Jurassic Park, Il mondo perduto. Si tratta del sequel diretto del primo Jurassic World ed è diretto da Juan Antonio Bayona con Colin Trevorrow e Steven Spielberg nei panni di produttori esecutivi.

Titolo: Jurassic World: Fallen Kingdom
Paese: Stati Uniti
Lingua originale: Inglese
Durata: 128 minuti
Genere: Fantascienza, azione
Regia: Juan Antonio Bayona
Produttore: Belén Atienza, Patrick Crowley, Frank Marshall
Produttore Esecutivo: Colin Trevorrow, Steven Spielberg
Sceneggiatura: Colin Trevorrow, Derek Connolly
Casa di produzione: Universal Pictures, Legendary Pictures, Amblin Entertainment
Distribuzione: Universal Pictures
Uscita: 22 giugno 2018 (in America)
Uscita italiana: 7 giugno 2018
Cast: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Daniella Pineda, Justice Smith, Jeff Goldblum, Rafe Spall, James Cromwell, Isabella Sermon, Ted Levine, Toby Jones, BD Wong, Geraldine Chaplin

Sono passati tre anni dal disastro avvenuto su Isla Nublar, nel parco costruito da Masrani sulle ceneri del Jurassic Park di John Hammond. Pare evidente, quindi, come Il regno distrutto si collochi come sequel del primo Jurassic World che, a sua volta, è un sequel (ma anche un reboot, insomma un ibrido) della pellicola del 1993.

Devo dire, però, che dal titolo mi aspettavo una brutta scopiazzatura de Il Mondo Perduto, così come il primo Jurassic World è stato una scopiazzatura del primo Jurassic Park. Fortunatamente non è stato così, anche se questo non ha fatto che acuire i miei dubbi: cosa ne è stato di ciò che è successo in The Lost World e in Jurassic Park III?

Speravo che la presenza di Jeff Goldblum potesse fare luce su tutto questo ma, ovviamente, non è andata così. Anzi, Ian Malcom compare solo per qualche brevissima scena all’inizio ed alla fine della pellicola.

Jurassic World: Il regno distrutto, come i sogni di un bambino che voleva fare il paleontologo

Il film inizia con due tizi che si immergono con un sottomarino nella baia dove era ospitato il Mosasauro, per recuperare un pezzo dello scheletro dell’Indominus Rex. Riescono nel loro intento ma, prima di riemergere, vengono attaccati e divorati dal rettile marino. Intanto, sulla terraferma, il resto della squadra viene attaccata da un Tirannosauro (anzi, dal Tirannosauro, la stessa femmina di T-Rex del primo film).

Nel frattempo, il Senato americano sta ascoltando Ian Malcolm, il matematico esperto della teoria del caos sopravvissuto all’incidente del Jurassic Park. Obiettivo di questa udienza è valutare se intervenire o meno per salvare i dinosauri su Isla Nublar, minacciata da un vulcano pronto ad eruttare.

ian malcom jurassic world il regno distrutto

Il Senato, alla fine, decide di non intervenire. Claire, tuttavia, che nel frattempo ha dato vita ad una associazione per la tutela di queste creature insieme alla paleo-veterinaria Zia Rodriguez e l’analista di sistemi Frankin Webb, riesce ad ottenere un incontro con Benjamin Lockwood, amico ed ex-collega di John Hammond.

L’obiettivo di Lockwood è quello di recuperare alcuni dinosauri dall’isola per portarli in un luogo sicuro. Questo, citando proprio Hammond, dice:

Queste creature non hanno bisogno della nostra protezione, hanno bisogno della nostra assenza.

Questo è quantomeno curioso, dal momento che proprio il ricco fondatore della InGen, ne Il Mondo Perduto, pronuncia queste esatte parole:

A queste creature, necessita l’assenza dell’uomo, non l’aiuto per sopravvivere. Se solo riusciremo a farci da parte, a confidare nella natura, allora la vita troverà il modo.

Insomma, questa scena ha risvegliato in me il solito, ancestrale dubbio: quanto successo in The Lost World è successo davvero o no? Il primo Jurassic World è solo un sequel del primo Jurassic Park o tiene conto anche degli altri due capitoli della saga originale? Non lo sapremo mai!

L’assistente di Lockwood spiega a Claire il piano: lei dovrà riattivare il sistema di localizzazione per permettere alla squadra di recupero di trovare le creature e portarle via. In particolare, tra le 11 specie che vogliono salvare c’è Blue, il velociraptor addestrato per rispondere ai comandi di Owen.

assistente lockwood jurassic world il regno distrutto
L’assistente di Lockwood, di cui non mi ricordo ancora il nome. Qualcuno di cui fidarsi, come no!

Torniamo sull’isola

Quest’ultimo si lascia convincere e si reca su Isla Nublar insieme a Claire, Zia e Franklin. Giusti a destinazione, facciamo la conoscenza del capo dei mercenari che fanno parte della squadra di recupero, un tale Ken Wheatley (interpretato da Ted Levine).

Entrati in un bunker, Franklin riesce a riattivare il sistema di localizzazione e Owen, Zia e Ken partono alla ricerca di Blue.

Chris Pratt riesce ad avvicinarsi al raptor che, però, viene colpito da un dardo tranquillante sparato da uno dei mercenari. Blue lo attacca ma il mercenario le spara. Owen tenta di aggredire Ken ma viene colpito anche lui da un dardo. Zia è l’unica che può salvare la vita al velociraptor e, quindi, la squdra di mercenari acconsente a portarla sulla nave che li riporterà verso il continente.

Frankin e Claire restano intrappolati nel bunker proprio mentre il vulcano inizia ad eruttare e vengono aggrediti da un Bayronyx. I due riescono comunque a mettersi in salvo e, una volta usciti, si riuniscono con Owen.

Durante la fuga, si nascondono dentro ad una girosfera che, però, cade dalla scogliera.Owen riesce a salvare i compagni prima sparando al vetro e poi aprendo lo sportello con un coltellino.

La girosfera, che nel primo film veniva presentata come indistruttibile, qui viene aperta semplicemente con un paio di colpi di pistola sparati sott’acqua.

I tre riescono comunque a raggiungere una spiaggia, da dove vedono i mercenari che caricano i dinosauri sulla nave. Qui, finalmente, si rendono conto di essere stati ingannati.

Salgono di nascosto sulla nave, da dove assistono all’eruzione del vulcano che distrugge completamente l’isola, uccidendo le creature rimaste. Qui, però, trovano Zia che, grazie ad una trasfusione di sangue, riesce a salvare la vita a Blue.

Nella tenuta di Lockwood

A questo punto viene finalmente svelato il vero piano. L’assistente di Lockwood intende vendere all’asta i dinosauri per finanziare un progetto tanto ambizioso quanto pericoloso: creare un nuovo ibrido che possa essere usato come arma.

E, secondo voi, chi c’è dietro questo folle progetto? Esatto, proprio quel criminale di un genetista, Henry Wu. Insomma, quest’uomo ha ucciso più persone di Al Qaida ma, anziché marcire in carcere, è ancora libero di fare lo scienziato pazzo!!

henry wu jurassic world il regno distrutto
Qualcuno può degnarsi di arrestare questo maledetto?

Il DNA di Blue è indispensabile per creare la seconda iterazione di questo mostro ibrido. Serve per creare un legame genetico con la creatura e fare sì che questa risponda ai comandi, proprio come l’ultimo raptor sopravvissuto.

Owen e Claire vengono individuati e rinchiusi in una delle celle all’interno del laboratorio sotterraneo della villa. Grazie ad uno Stygimoloch, però, riescono a liberarsi e a raggiungere di nascosto la sala dove si sta tenendo l’asta.

Arriva il mostro ibrido ed iniziano i casini

Qui viene finalmente presentato il nuovo mostro ibrido, l’Indoraptor, nato combinando il DNA dell’Indominus Rex (recuperato all’inizio della pellicola) con quello del velociraptor.

indoraptor jurassic world il regno distrutto
Peccato che già l’Indominus Rex fosse un ibrido tra un Tirannosauro e un Velociraptor.

Lo Stygimoloch di prima entra nella sala scatenando il panico. Tutti i presenti fuggono ma Ted Levine entra nella gabbia dell’Indoraptor per staccare un dente da tenere come trofeo. Il capo dei mercenari viene sbranato e il mostrosauro riesce a scappare.

Nei laboratori, Zia libera Blue, che attacca le guardie di Wu. Durante il combattimento, però, viene colpita una cisterna contenente del materiale tossico. Il gas che ne fuoriesce si diffonde per tutti i sotterranei, minacciando i dinosauri ancora presenti.

Owen, Claire e Maisie, la nipote di Lockwood (quest’ultimo ucciso dal suo assistente) vengono braccati dal mostrosauro ibrido, fino a quando l’intervento di Blue, che uccide l’Indoraptor, non li salva.

Riescono a riunirsi a Zia e Franklin, che li informano di quanto successo nei laboratori. Arrivati lì, Claire inizia ad aprire le gabbie per liberare i dinosauri ma, prima di aprire la porta principale, ha un ripensamento: liberare le creature sul continente, infatti, potrebbe essere una grave minaccia per l’umanità.

Maisie, che intanto si è scoperto essere un clone della figlia di Lockwood (nonchè la causa della rottura dei rapporti tra lui e Hammond), decide di aprire il portellone poiché, come lei, anche quelle creature sono esseri viventi.

L’assistente di Lockwood viene divorato dal T-Rex che distrugge anche il campione di DNA dell’Indominus Rex. Henry Wu, invece, riesce a scappare.

Il film si conclude con alcune scene che mostrano i dinosauri che scorrazzano liberi per gli Stati Uniti, mentre la voce di Ian Malcom annuncia che l’umanità è appena entrata in una nuova epoca, nella quale dovrà imparare a convivere con i dinosauri.

Benvenuti a Jurassic World!

Jurassic World – Il Regno Distrutto non è completamente da buttare, ma non è nemmeno un capolavoro

La CGI, qui meno usata, in favore dell’Animatronics, riesce ad essere migliore rispetto a quella del primo Jurassic World anche se continua ad essere lontana da quella di Jurassic Park, uscito nel 1993.

Altro punto di forza è la regia di Bayona che, a differenza di Trevorrow, riesce a regalare alcune scene gestite bene. In particolare, all’inizio, quando la squadra viene attaccata dal T-Rex, di cui si intravede la sagoma quando un fulmine illumina la scena. Peccato, poi, che si mandi in vacca il tutto…

Anche l’eruzione del vulcano, con annessa fuga di Claire, Owen e Franklin è gestita davvero bene. Così come la scena in cui, sulla nave, Chris Pratt e Bryce Dallas Howard assistono alla distruzione dell’isola: una scena decisamente straziante.

Ma, se della regia possiamo parlare bene, non possiamo fare la stessa cosa della sceneggiatura, che dimostra come Trevorrow ami mandare tutto all’aria. Peccato!

Peccato sopratutto se si pensa che la terza pellicola sarà nuovamente diretta, come la prima, proprio dal pupillo di Spielberg.

Nel complesso, comunque, Jurassic World – Il regno distrutto funziona come prodotto di intrattenimento e lo dimostra il miliardo e mezzo di dollari guadagnati in tutto il mondo.

Precedente Sharknado 5: il trash diventa globale! Successivo Tredici (13 Reasons Why), una serie sopravvalutata

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.