American Gods: che trip da acidi! – Recensione

Basata sull’omonimo romanzo di Neil Gaiman, realizzata da Bryan Fuller e Michael Green per il canale Starz e distribuita in Italia da Amazon Prime Video, American Gods è la chiara dimostrazione che anche il colosso dell’e-commerce sa come realizzare un’ottima serie TV!

American Gods è un vero e proprio trip da acidi, una serie dove realtà ed immaginazione si mescolano e diventano indistinguibili

Basata sull’omonimo romanzo scritto da Neil Gaiman, la serie racconta la guerra tra i vecchi ed i nuovi dèi, con i primi rappresentati da protagonisti delle più disparate tradizioni (dalle divinità egizie a quelle della mitologia norrena a diverse “versioni” di Gesù Cristo), mentre i secondi sono rappresentati dalle personificazioni dei feticci sempre più venerati nei giorni nostri (come la tecnologia, la tv ed i mass media).

American Gods: la trama

La serie si apre con la scarcerazione di Shadow Moon, il protagonista, dopo una condanna di tre anni a seguito di una rapina finita male ad un casinò

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Ricky Whittle è Shadow Moon, protagonista di questa serie

Durante il viaggio verso casa per recarsi al funerale della moglie Laura, morta in un incidente stradale, Shadow conosce un uomo misterioso che si fa chiamare Mr. Wednesday e che, con la promessa di un lauto compenso, lo assume come guardia del corpo.

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I due, in viaggio verso Eagle Point, si fermano in un pub, dove Shadow fa la conoscenza di Mad Sweeney, un leprecauno che lavora per Wednesday.

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Ian McShane è il misterioso Mr. Wednesday

Giunto al funerale della moglie, Shadow scopre che questa lo aveva tradito con l’amico Robbie e così, dopo aver sepolto la donna, si mette in viaggio con Wednesday, ignaro di chi sia realmente quest’uomo.

American Gods cast: attori e personaggi

  • Ricky Whittle è Shadow Moon: protagonista della serie, finito in carcere a seguito di una rapina ad un casinò, viene scarcerato con alcuni giorni di anticipo a causa della morte della moglie, avvenuta in un incidente stradale.
  • Ian McShane è Mr. Wednesday, uomo misterioso che offre a Shadow un lavoro come guardia del corpo che lo accompagni nel corso della sua missione: reclutare e raggruppare i vecchi dèi per prepararli ad una imminente guerra.
  • Pablo Schreiber è Mad Sweeney, un leprecauno egoista e decisamente impulsivo, al servizio di Wednesday.
  • Emily Browning è Laura Moon, la moglie di Shadow. Morta in un incidente stradale, scappa prima di essere giudicata da Anubi e torna sulla Terra, desiderosa di ricucire il suo rapporto con il marito.
  • Crispin Glover è Mr. World: capo dei nuovi dèi, rappresenta la divinità della globalizzazione. Non cerca la guerra con le vecchie divinità, da lui considerate obsolete e destinate all’oblìo, offrendo loro un nuovo lavoro.
  • Bruce Langley è Technical Boy, il nuovo dio della tecnologia.
  • Gillian Anderson è Media, personificazione dei mass media, in grado di assumere le sembianze di qualsiasi personaggio dello spettacolo.
  • Chris Obi è Mr. Jacquel, un impresario delle pompe funebri che sistema il corpo di Laura. In realtà è il dio della morte egizio Anubi e dice alla donna che, una volta riconciliatasi con il marito, tornerà per prendere la sua anima.
  • Demore Barnes è Mr. Ibis, collega di Mr. Jacquel, in realtà è il dio egizio della Luna, della sapienza, della scrittura, della magia, del tempo e della matematica Thot.
  • Peter Stormare è Chernobog, il dio slavo delle tenebre. Lavora come macellaio e, inizialmente restio all’alleanza con Wednesday, sfida Shadow a dama e accetta di unirsi alla battaglia dopo la vittoria di quest’ultimo.
  • Orlando Jones è Mr. Nancy, ovvero il dio africano Anansi, divinità dell’inganno dalle sembianze di un ragno. Lavora come sarto e confeziona due abiti per Wednesday e Shadow.
  • Corbin Bersen è Vulcano, dio delle armi e del fuoco della tradizione greca e romana. Mr. Wednesday si rivolge a lui per farsi forgiare una spada ma scopre che questi ha accettato di lavorare con i nuovi dèi.
  • Kristin Chenoweth è Easter, ovvero Eostre, divinità germanica della Pasqua, della primavera e della resurrezione. Rimpiazzata, nel corso del tempo, dal Gesù Cristo della religione cristiana, è stata in grado di arricchirsi grazie a questa festa inizialmente dedicata a lei.
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Crispin Glover è Mr. World, dio della Globalizzazione e capo di tutte le nuove divinità

American Gods è un trip da acidi, una serie caratterizzata da un’atmosfera surreale accentuata da particolari scelte tecniche

Come ho già avuto modo di dire, questa serie sembra un vero e proprio trip da acidi, caratterizzata da un’atmosfera surreale, quasi come un sogno ad occhi aperti.

Questa atmosfera, peraltro presente anche nel libro, dove realtà ed immaginazione diventano indistinguibili, che si esprime anche attraverso i dialoghi (una nota di merito va, secondo me, al doppiaggio, con le voci che si adattano perfettamente ai personaggi), è accentuata da particolari scelte tecniche, come alcuni movimenti di camera o l’utilizzo dello slow motion in alcune scene, una fotografia che fa uso di colori molto “carichi” e il massiccio ricorso alla CGI (usata nei momenti giusti, state tranquilli).

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Sogno e realtà si intrecciano, si mescolano e diventano indistinguibili in questa ottima serie

È vero che l’azione si sviluppa principalmente nel corso dell’ottavo ed ultimo episodio, mentre gli altri raccontano principalmente il viaggio di Wednesday che, accompagnato da Shadow, gira l’America nel tentativo di reclutare i vecchi dèi. Tuttavia, alcuni episodi sono più introspettivi ed analizzano in maniera approfondita la storia di alcuni dei protagonisti.

L’episodio 7, A Prayer for Mad Sweeney, ad esempio, attraverso la voce di Mr. Ibis, racconta la storia del leprecauno alleato di Wednesday che si scoprirà avere un ruolo tutt’altro che marginale nel folle piano di quest’uomo. Qui diventa evidente l’evoluzione del personaggio che, in viaggio con Laura Moon verso il Wisconsin, mostra il suo lato più “umano” nascosto dietro il suo modo di fare iracondo ed egoista.

Allo stesso modo, l’episodio 4, Git Gone, è interamente dedicato a Laura, dal suo lavoro in un casinò, all’incontro con Shadow, al tentativo di furto fallito e all’incarcerazione del marito, dal tradimento con Robbie all’incontro con Anubi. Anche qui diventa evidente l’evoluzione di questo personaggio, che si rende conto di amare davvero il marito e torna sulla Terra con l’intenzione di ricucire il rapporto con lui.

Nel complesso, quindi, la serie scorre molto bene fino al cliffhanger finale che lascia aperti diversi interrogativi che verranno chiariti nella prossima stagione, prevista per il prossimo 11 marzo 2019.

Guarda American Gods in streaming su Amazon Prime Video.

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